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Blogger: NarvinyeCice
E'in me l'illusione di ogni giorno. Giungo come la rugiada sulle corolle. Scavo l'orizzonte con la mia assenza. Eternamente in fuga come l'onda. AilynnJoe
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"Tu sei dell'Amore l'essenza dell'essenza."(Un'elfa di Ellesmèra)

"Non esiste lingua per poter racchiudere l'essenza dell'Amore,tuttavia l'Amore stesso ha la sua voce in mille lingue."(Un'elfa di Ellesmèra)

"Ci sono uomini che usano le parole al solo scopo di nascondere i propri pensieri." (Voltaire)

"Non la forza, ma la costanza di un alto sentimento fa l'uomo superiore" (Friedrich Wilhelm Nietzsche)

"Quando il cuore della tua Musa si mostrerà brillando appena dai golfi dell'animo,vai incontro a lei,fai in modo che questa luce non si spenga mai se veramente le vuoi bene,trova quel sentimento vero....segui il tuo vento....arriverai!"(Un'elfa di Ellesmèra)

"Non esiste forza più potente della voce del cuore...quando quel suono si libera nell'animo e irradia gli occhi...ogni ombra svanisce via nel tramonto...e arriva l'alba.(Un'elfa di Ellesmèra)"

"Troverò ancora il tempo di capire che la stagione più bella che vive in me è l'eterna estate che tu scateni.(Un'elfa di Ellesmèra)"

"Non si vede solo dagli occhi ciò che una persona è realmente,ma anche da altre cose più sottili che sfiorano il sogno"(Un'elfa di Ellesmèra)

"La sensibilità spesso ci rende capaci di comprendere cose che la furbizia(o la ragione)non può nemmeno raggiungere. "(un'elfa di Ellesmèra)

"La pazienza è amara,ma il suo frutto è dolce."(Jean Jacques Rousseau)

"La gentilezza a parole crea confidenza. La gentilezza nei pensieri crea profondità. La gentilezza nel dare crea amore."(Mao Tse Tung)

"Se è vero che negli esseri umani risiede una parte di infinito,allora non c'è uomo o donna che possa vivere senza la sua altra metà di infinito."(Un'elfa di Ellesmèra)

"Ricorda, se hai bisogno di una mano, la troverai alla fine del tuo braccio e mentre diventi più grande, ricorda che hai un'altra mano: la prima serve ad aiutare te stesso, la seconda serve ad aiutare gli altri."(Audrey Hepburn)

"Ogni viaggio ci dona forza,perchè lasciamo tutto per ricostruire noi stessi"(un'elfa di Ellesmèra)

"Negli occhi di un angelo...è scritto il segreto più raro..l'innocenza."(Un'elfa di Ellesmèra)

"Ma spesso al cuore non sfugge ciò che mille lingue parlano."(un'elfa di Ellesmèra)

"Possiamo vedere e sentire vicina una persona nel mondo dei sogni, e il fatto che al risveglio non ci sia più non significa che non sia stata davvero lì con noi"(S. Bambarén-Onda perfetta-)

"Nei nostri giardini segreti a volte un fiore soltanto può ricordarci che quello in cui crediamo non smette mai di sfiorire se ci crediamo davvero."(Un'elfa di Ellesmèra)

"La notte è stellata, e tremano, azzurri, gli astri in lontananza. E il vento della notte gira nel cielo e canta."(Pablo Neruda)

"Nei pensieri risiedono piccole dita di gioia,che sfiorano le onde delle cose,posandosi infine sui sogni."(un'elfa di Ellesmèra)

"Soltanto l'ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida felicita'."(Pablo Neruda)

"Non permettere a nessuno di dirti che non sai fare qualcosa. Chi ti dice questo è lui stesso a non saperlo fare e si sfoga su di te. Devi proteggere il tuo sogno! Sempre"(La ricerca della felicità)

“Non vi è nulla di più invidiabile di un'anima se non la sua capacità di appassionarsi. La passione equivale a volare, è un movimento celeste verso l'alto.”

"Bisogna volere l'impossibile affinchè l'impossibile accada."(Eraclito)

"Anche per il pensiero c'è un tempo per arare e un tempo per mietere." (Ludwig Wittgenstein)

"Se una cosa la desideri non devi limitarti a volerla ma devi anche riuscire a meritarla"(Eragon Simone)

"Se un giorno non dovessi vederti più dal tuo ricordo risveglierò tante piccole stelle che il cielo sarà così bello che si innamorerà della notte!"(trovata nel web)

"Se mai due furono una cosa sola,certo quelli siamo noi."(anonimo)

"Amore e tosse non si possono nascondere."(Ovidio)

"Nei sogni,come in amore,non ci sono cose impossibili."(Jànos Arany)

"Coloro che vivono d'amore vivono d'eterno"(Emile Verhaeren)

"L'acqua leviga le pietre,l'amore modella gli animi"(anonimo)

"L'amore chiede tutto ed ha il diritto di farlo"(L.V.Beethoven)

"Amami soltanto per amore dell'amore"(Elisabeth Barret Browning)

« Una bella cosa nell’amicizia e di sapere a chi confidare un segreto » (Alessandro Manzoni)

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venerdì, 30 marzo 2007
Categoria: amore, racconti, tristezza




La bambina tacque e la ragazza cominciò a raccontare.
"In un giorno di primavera,come questo,il ragno svegliandosi dal suo rifugio di foglie sonnacchiose vide le farfalle variopinte volare di fiore in fiore. Era bello guardarle mentre sfioravano l'aria, uno spettacolo unico,pensava il ragno,che a differenza di loro non possedeva ali.
Decise così di costruire una ragnatela a immagine e somiglianza delle creature che ammirava e un po' di tempo dopo un bellissimo intreccio di fili luccicanti spiegava un paio di grandi ali all'apice di due tronchi d'albero.
Il ragno era soddisfatto del suo lavoro e quel giorno festeggiò a lungo e a lungo attese di vedere una farfalla per poterle mostrare la sua opera fatta con fatica e impegno.
Passava di lì Radiosa,una farfalla dalle ali color del sole,che notando la tela del ragno si posò su un fiore vicino,osservando incuriosita quella insolita coetanea.
Il ragno,che aveva assistito a tutta la scena,fece amicizia con la farfalla,che ogni giorno si posava sul solito fiore e parlava con l'amico ragno del mondo che vedeva in volo.
Con il passare del tempo il ragno si scoprì innamorato della farfalla,ma il suo era un amore impossibile,perchè entrambi facevano parte di due specie diverse.
Tormentato da questo, non riusciva a dichiarare il suo amore alla farfalla,che un giorno inispiegabilmente tardò a venire. Il ragno attese preoccupato l'arrivo della sua amata,ma di lei neanche l'ombra.
Girovagando ansioso per la sua tela, arrivò in un punto nascosto dove di solito non andava mai e lì,con sua sorpresa e orrore,vide impigliata tra quei mortali riflessi di luce la sua adorata,in fin di vita.
Il ragno scoppiò in lacrime e invocando il suo nome le chiese perchè mai avesse fatto quel gesto.
A quello la farfalla rispose :"Ragno,tu sei stato il mio migliore amico fino a quando mi era concesso di volare libera nell'aria,ma anche io,come tutte le mie simili,sono mortale e la mia vita breve è giunta al suo fine. E qui,tra questi fili, ho deciso di impigliarmi per rimanere per sempre al tuo fianco,poichè devi sapere che,benchè sembri impossibile,sei l'unica creatura che io abbia mai amato."
A lei rispose il ragno,piangendo" Oh dolce,dolce,dolce Radiosa! Adesso mi dici quello che provi per me,quando la vita ti viene a mancare! Anche io ti ho amata e ti amo tutt'ora,ma non sono farfalla,il destino crudele non me lo ha concesso."
"Ti sbagli" mormorò l'altra con le lacrime agli occhi,felice per la bellissima rivelazione" tu con pazienza e con amore hai costruito una tela che mi rappresenta,essa è parte di te, dunque tu sei farfalla. Custodisci ,ti prego, il mio amore e il mio ricordo,sarò sempre con te,sempre al tuo fianco..." e così dicendo scoccò un bacio sottile all'amato,poi chiuse gli occhi e rimase immobile per sempre.
Il ragno,con dolore, carezzò le ali e il bel viso della sua farfalla, con le sue lacrime fece un sepolcro di luce e rugiada,mantenendo quanto detto,dopodichè la abbracciò forte e restò per sempre con lei."




Arya


.:: Sognato da NarvinyeCice .::. alle ore 20:19 ::.
giovedì, 29 marzo 2007


Follìa, batti al ritmo dei venti
ruscelli di sete sgorgano e incidono
acqua che corre,sorride,si cheta. E la
notte bacia senza sospiro le stelle bellissime,che
cambiano luna,nuvola,forma, nel cielo
entrando,fatate,a passo di raggio.
Spezie profumate incendiano l'aria del vespro;
comincia a sorgere il riflesso dei sogni
onde la sera grida e acclama e invoca il tuo nome.

                           Arya


.:: Sognato da NarvinyeCice .::. alle ore 20:15 ::.
lunedì, 26 marzo 2007




Esiste qualcosa di peggiore di un'amore sofferto,che lentamente fa estinguere una persona tra le nebbie del tempo e la induce pian piano alla follìa?
Ho pianto assieme ai fiumi di Ellesmèra che rapidi scorrono e limpidi mutano il cielo nel loro dolce specchio...
Il mio dolore è giunto fino alle nuvole,trasportate dal vento dell'est...
Ho toccato l'ovest,ma sono tornata indietro più triste di quanto non fossi...
Ho perso ogni forza...perfino quella di parlare a vento e foglie che mai mi ascolteranno...
Ho tentato di essere forte...ho cercato una cura al mio male,ho vagato per ogni terra,toccato spiaggie sconosciute in cerca di qualcuno che potesse aiutarmi...
Ma niente ho trovato...ed io sono come una foglia in preda all'inverno...un'esile ramo sfiorito nella fredda primavera.
Ho tenuta accesa in me la speranza,ultima luce,per te....ma anche lei mi ha tradita...e tu non torni.
Ho cercato la mia Musa,disperatamente,senza non posso vivere...ma lei è fuggita via lontano...come hai fatto anche tu...e ormai gli occhi sono scavati di sole e di stelle a forza di cercarla su queste colline.E certo non ti rendi conto di quello che mi accade,perchè l'occhio tuo non vede...non può scorgere...sono distante...che cosa cambierebbe se un giorno prima esistessi e il giorno dopo sparissi come l'arcobaleno tra le montagne?
E' terribile svegliarsi al mattino e scoprire piangendo che la nostra colpa è stata quella di amare.
Abbandonata in questa nebbia perduta,ho cercato di respirare,come una zampa d'airone che s'agita nell'aria cercando il volo...
Ho trovato in risposta solo freddo, e paura, e angoscia, e dolore, e lacrime, e spezzati orologi, e laghi di cenere, e lacrime, lacrime, lacrime, lacrime.
Presto dovrò lasciare le mie terre...non ho più motivo di restare qui.
Perchè quello che dice l'uomo alla sua amante appassionata andrebbe scritto nel vento e nell'acqua che scorre.





"There were many ways of breaking a heart.
Stories were full of hearts broken by love, but what really broke a heart was taking away its dream,whatever that dream might be."(Pearl Buck)


.:: Sognato da NarvinyeCice .::. alle ore 14:37 ::.
venerdì, 23 marzo 2007


Il giorno dopo comparve il primo segnale concreto di pericolo. Tre guerrieri si avvicinarono e domandarono loro che cosa stessero facendo da quelle parti.
"Sono venuto a caccia con il mio falco." rispose l'Alchimista.
"Vi dobbiamo perquisire per accertarci che non abbiate armi."disse uno dei guerrieri.L'Alchimista smontò lentamente dal suo cavallo. Il ragazzo fece la stessa cosa.
"Perchè tutto questo denaro?"domandò il guerriero quando si accorse della sacca del ragazzo.
"Per arrivare fino in Egitto" rispose questi.
La guardia che stava perquisendo l'Alchimista trovò una piccola boccetta di cristallo piena di liquido e un uovo di vetro giallastro,poco più grande di un uovo di gallina.
"E questi che cosa sono?"domandò.
"Sono la Pietra Filosofale e l'Elisir di lunga vita: la grande opera degli alchimisti. Chi prenderà questo elisir non cadrà mai ammalato, e una scheggia di questa pietra può trasformare qualunque metallo in oro."
Le guardie scoppiarono a ridere di cuore e l'Alchimista rise insieme a loro. Avevano trovato la risposta molto divertente e li lasciarono andare senza altri indugi, e con tutti i loro averi.
"Sei matto?"domandò il ragazzo all'Alchimista,quando ormai erano lontani. "Perchè lo hai fatto?"
"Per dimostrarti una semplice legge del mondo" rispose l'Alchimista. "Quando abbiamo davanti agli occhi dei grandi tesori non ce ne accorgiamo mai. E sai perchè? Perchè gli uomini non credono ai tesori."


(Tratto da"L'Alchimista" di P.Coelho.)



.:: Sognato da NarvinyeCice .::. alle ore 21:06 ::.
domenica, 18 marzo 2007


...BUENAS TARDES...

(O PUELLI !!! èèèèèh???)

sangria

 

Eccomi tornata di nuovo,portata in braccio dal tardo vento della sera...
Non ho voltato lo sguardo alle spalle quando sono partita,ma ho guardato avanti, seguendo il tragitto del sole,persa tra le braccia del tempo.
Alte mura hanno accolto i miei passi,candide pietre hanno purificato il mio cuore...
E pace e silenzio e libertà sono corse dentro me come fanciulle impazzite,rincorrendosi l'un l'altra.
Si sono alzati in volo gli uccelli del fiume, corteggiando il sereno tramonto con le loro ali di seta.
Ho riposato a lungo nelle acque del mondo.
E sognando nubi solitarie ho scoperto giardini nascosti,ebbri di fiori,colorati dalla luce dei miei occhi.
Quanto è stato forte il desiderio di toccare quelle terre di rame...
...un nuovo mondo mi ha sfiorata appena,ubriacandomi di rosso,di azzurro,di alati colori,di arancio,cannella,miele e sapori.
Un nuovo mondo mi ha fatto addormentare,cullandomi...e ho dimenticato in fretta,sapendo tuttavia che presto mi sarei svegliata di nuovo...reduce da un sogno...un sogno meraviglioso...durato così poco.

On me dit que nos vies ne valent pas grand chose,
Elles passent en un instant comme fanent les roses.
On me dit que le destin se moque bien de nous
Qu'il ne nous donne rien et qu'il nous promet tout
Parais qu'le bonheur est à portée de main,
Alors on tend la main et on se retrouve fou
Pourtant quelqu'un m'a dit ...
C'est quelqu'un qui m'a dit que tu m'aimais encore.
Serais ce possible alors ?
Mais qui est ce qui m'a dit que toujours tu m'aimais?
Je ne me souviens plus c'était tard dans la nuit,
J'entend encore la voix, mais je ne vois plus les traits
"Il vous aime, c'est secret, lui dites pas que j'vous l'ai dit"
Tu vois quelqu'un m'a dit...
Que tu m'aimais encore, me l'a t'on vraiment dit...
Que tu m'aimais encore, serais ce possible alors ?

Ho pensato a lungo,ininterrottamente...
Mi manchi,luce delle navi,che giocano con il mare,che lentamente scivolano via su quella linea lontana e portano via con sè la memoria,il ricordo,i sogni.
Mi manchi come il grido del gabbiano,che da sopra la cattedrale getta al vento la sua squillante voce,eco dei mari.
E...mi manchi...come il freddo vento della sera,che cela ogni singola traccia del sole del giorno,sbadiglio delle onde.
Sei a me caro come il sincero sorriso di queste stelle,vitale gioia che un po' mi solleva dal tormento.
Sei il mio labirinto,misterioso e fuggente,inispiegabile costruzione della mente umana,incrocio di forme,che non riesco a risolvere.
Sei la voce degli alberi,la ninna nanna di queste strade,che mi abbraccia la mente e la tiene stretta ogni volta che mi affaccio al balcone.
Ma dov'è che sei
tu,che nella notte l'ombra sposi
e fai crescere e nutri di un succoso vino
un rumore abbandonato,cieco,come il lento tramonto della mia terra?
Dov'è che sei...
tu,che hai fatto prigioniero il cuore mio,
catturandolo sotto la luce della luna,una sera d'autunno
mentre correvo invisibile alle porte dell'inverno?
Dov'è che io
portatrice di venti,ho colto con ardore il tuo grappolo azzurro?
Tu sei qui.
Tu no,non fuggi via oramai come le rondini,ma arrivi a me come il gelido pettirosso che canta la pioggia...tu che sei distante come il viaggio più breve,dolente come i nostri ultimi baci.
E odo ora ,con sconosciuti occhi, tremante come un ramo sfiorito nella rigogliosa primavera...
odo con le tempie intrise di nebbia nelle inesorabili rocce perdute...
odo un cigno cantare nelle lagune di vento.




Sapeste quanto a lungo ho camminato,pensando ininterrottamente...
e non volevo pensare,credetemi,
volevo dimenticare...
Ma non ci sono riuscita...
per questo impazzisco e vago da tanto tempo...non l'ho misurato...
vago e penso...
persa nella notte di queste strade.




Narvinye



.:: Sognato da NarvinyeCice .::. alle ore 20:32 ::.
sabato, 10 marzo 2007
Categoria: riflessioni




E' cambiato il vento...

ho deciso di seguirlo...
egli mi porterà con sè
nelle sue salde mani
in culle di menta
in terre lontane
di sabbia e di rame
dove non conosco strade
dove non conosco nessuno...
seguo il vento,
ho deciso,
per ritrovare me stessa.



made by StregaCorvina



Dice un saggio,e dice bene...
tra il dire e il mare...
c'è di mezzo il fare.



.:: Sognato da NarvinyeCice .::. alle ore 14:05 ::.
sabato, 03 marzo 2007



Piccolo fiore...
ti ho sognato.
Nella notte agitata sei stato la mia luce,
l'angelo del mio incubo.
Il mio cuore piange,
ma tu non verrai a carezzarlo per donargli un po' di vita,
un po' di speranza,
un po' di amore.
Piccolo fiore,
sì......
il mio amore è immenso.
Quel giorno il mio spirito è volato da te,
e trovandoti,su un balcone,mentre le ombre cominciavano a scendere delicatamente sulle case,
ti ha sfiorato.
Sì.
Ero io.
Per un istante ho potuto lambire il profumo della tua pelle,
toccare lievemente le tue labbra,
e la sensazione di essere veramente lì con te,credimi,
è stata forte.
Piccolo fiore,
c'è sempre quel treno,
quel treno che ferma a Firenze...
e c'è sempre mio padre lì ad aspettarti,con me al suo fianco.
Quando tornerai
mille farfalle balleranno con noi,
leggiadri usignoli canteranno note di miele per noi,
e la magia della notte ci terrà uniti.
Piccolo fiore,
la luce della tua stellina ti proteggerà...
non scordarlo mai.




.:: Sognato da NarvinyeCice .::. alle ore 13:58 ::.

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